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Cosa significa fallire?

In ogni cultura la parola fallimento sembra assumere significati differenti.

In Italia purtroppo il significato è quasi soltanto negativo. Sembra una condanna per chi vi ci si ritrova, mentre non si tiene conto del fatto che chi ha fallito ci ha provato. A creare un’azienda, un’opportunità, un nuovo modo di vedere le cose, ma evidentemente non era in possesso degli strumenti corretti per farla funzionare. Che si tratti di una idea non apprezzabile in questo particolare momento, di cattive scelte di management, poche finanze o un team inadatto. Qualsiasi sia la ragione il fallimento ha portato un’enorme conoscenza. Di sicuro il fondatore ed il management non ripeteranno gli stessi errori. E l’avventura successiva avrà almeno una chance in più per funzionare.

Una frase, diventata famosa dell’inventore Thomas Edison è questa: “Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato”.

Lo stesso Travis Kalanick, ideatore e amministratore delegato di Uber, ha fallito diverse volte prima di diventare uno degli uomini più influenti al mondo.

In Silicon Valley, i Venture Capital sono più propensi a finanziare imprenditori già falliti rispetto ad imprenditori alla prima esperienza. Importante è capire la ragione del fallimento.

Quindi prendiamo spunto da chi nonostante, anzi grazie al fallimento, è riuscito ad avviare attività di successo. Ha saputo ammettere i propri errori, imparare dal passato e ripartire.

Nulla nasce per caso, tutti siamo soggetti ad errori. Se i bambini ogni volta che sbagliano si arrendessero, l’umanità intera non avrebbe futuro.

Quindi smettiamo di considerare il fallimento solo una brutta cosa, ma come un’opportunità per migliorare!

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